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23 giugno 2011

Brand new camera

Il mio rapporto con la fotografia è a senso unico. Lei mi ha sempre dato tanto, quando guardo le foto degli altri ad esempio, ma in cambio io non gli ho mai dato nulla. Nemmeno quell'attenzione minima che meriterebbe. Eppure ci ho provato eh. Ho i testimoni. Il fatto è che quando qualcuno prova a spiegarmi come funziona annuisco ritmicamente con la testa, lo sguardo si perde nel vuoto e inizio a pensare ad altro. Ecco la teoria fotografica per me è un dissuasore, un fischietto per i cani al contrario. Sono arrivato ad ipotizzare che per concentrarmi su di un problema reale forse dovrei iscrivermi ad un corso di fotografia. 

Che poi mi piacerebbe un sacco fare belle foto, tanto che invidio a morte chi ci riesce; ma niente, ci ho messo una croce sopra. Una croce pesante del resto, visto che dalla morte della mia macchinetta digitale (ti ho amata molto sai, eri cosi semplice) ho atteso due anni per farmene un altra. Gira e rigira mi sono fatto una cosa così rinunciando ad una reflex digitale in regalo e contestualmente alla soluzione dell'ipotesi di Rienmann. Ovviamente l'ho scelta perché oltre a fare le foto e  i video HD costa poco ed è semplice (oddio credevo una cosa semplice alla semplice simple Jack non semplice alla Forrest Gump, ma tant'è). 
Le foto sono impresentabili ma i video, due, li metto subito. 

Questa è la vasca in giardino con gli Aphanius. Non è quella originale con l'acqua salmastra e le alghe salmastre. Quella purtroppo si è scollata e pesci li ho dovuti sbattere in questa con ninfee e Lithurum. Senza ambientamento alcuno, i poveri Aphanius, passarono da una densità di 1.044 a una di 1.000, in pochi secondi. Ma mica si sono scomposti eh, anzi! Questi infatti sono i nipoti di quelli originali. 



Ok, la vasca fa schifo e i pesci al massimo si intuiscono; ma non ho più acquari in casa e quelli in giardino vorrebbero farla finita anche loro. Ma i pesci sono arzilli e crescono. Magari sistema un poco l'ambiente, e si magari do una pulita anche ai vetri, e ve li ripresento come dio salmastro comanda. 

Questo con i pesci non c'entra nulla ma a me 'sti video accadì piacciono tantissimo (e comunque il bombo è il mio animale totemico)


Oh, la macchinetta l'ho presa tipo due giorni fa. Fate i bravi e non sghignazzate, che vi sento! 

10 ottobre 2010

Foliage


La stagione delle Sarracenia sta terminando. Le piante che hanno superato l'epidemia dei rizomi cancerosi di qualche tempo fa hanno avuto un'ottima annata e andranno divise, tra qualche mese, in piante più piccole e maneggevoli. I seedlings hanno passato ottimamente il loro primo anno completo dalla germinazione e le piante palustri necessitano anche loro di corposi rinvasi. 
Sempre per rimanere in tema "esterno" per una curiosa peripezia gli Aphanius sono stati obbligati ad un repentino cambio di salinità. Pesci incredibili questi "noni", oltra a non battere ciglio per lo stress fisiologico si sono anche riprodotti. La prole è ora chiamata al servizio della scienza per uno studio sulla regolazione genica. Vedremo.

Gli ultimi ascidi presentabili:

Sarracenia leucophylla

Sarracenia alata

Sarracenia x "Moorei"

08 ottobre 2010

Modanature (transitorie)

Ogni tanto qualcuno mi chiede cosa ho nelle vasche in questo momento. In realtà non molto. Sono in una fase di transizione logistica e quindi non riesco a dedicarmi a taxa specifici come vorrei. Di solito, infatti, cerco di avere una certa continuità logica con le specie che mi interessano; per alcuni anni mi sono interessato agli anabantoidei, poi ai ciprinodontidi e infine ai ciclidi dell'africa occidentale. Sempre cercando di allevare, in vasche diverse, specie affini tra loro per avere una visione d'insieme più organica e continuativa. Credo che questo approccio "comparato" sia molto più interessante e soddisfacente.

Ovviamente per fare ciò è necessario tempo e costanza. Visto che al momento difetto di entrambe le cose ho preferito tenere le vasche semi vuote, soprassedendo anche con i gobidi e i balitoridi (ceduti ad amici e conoscenti), in attesa di tempi migliori. Ma non riesco a resistere alle modanature della natura, specialmente se è possibile trovarle in quei luoghi cosi poco promettenti come possono essere i negozi italiani. E allora ecco quello che ho "raccattato" negli ultimi tempi.


 Badis badis (ma dal pattern non ne sono cosi sicuro)
 



Tylomelania sp.  (trovate piccoline appena nate in una vasca affollatissima tra un po' dovrebbero iniziare a riprodursi anche loro)







Iriatherina werneri


Homaloptera sp. (smithi?)



08 giugno 2010

Tanto per


Fiori di Pistia stratiotes nella "marana" grande:




Gobidi (Chlamydogobius eremius), nella "marana" piccola:



20 aprile 2010

Esercizi di aprile










[prime cose con una reflex...]

20 ottobre 2009

Gastromyzon sp.


Un paio di foto del gruppo di Gastromyzon sp. che ho in una vasca. In realtà il soggetto è sempre lo stesso. Non sono animali gregari, ogni esemplare ha un suo territorio. Nello specifico questo esemplare ha il proprio territorio sotto le rocce vicine al vetro frontale, in piena corrente (che è il posto migliore ed infatti è quello conquistato dall'esemplare con la taglia maggiore). Aggressività vista anche nelle Beaufortia kweichowensis (devo fare foto decenti anche di queste).
























L'ultima foto è curiosa. E' una posizione che assumono spesso per pochi secondi (tipica anche di B. kweichowensis).



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