23 ottobre 2011

Western Ghats


Qualche tempo fa parlavo del Puntius denisonii.
Brevemente: specie scoperta da poco, areale piccolo, biologia riproduttiva complessa e aspetto gradevole. La scoprono gli ittiologi, bene. La scoprono gli acquariofili, male.

"Ma che sei matto, negli allevamenti usano gli ormoni, li riproducono facilmente, ma quale pericolo di estinzione!". 

Si certo, perché il mercato dei pesci ornamentali è fatto solo da allevamenti ipertecnologici e superetici. Ma fino a quando un pesce catturato in natura costerà meno di un pesce allevato, sarà il pesce  selvatico a essere venduto agli hobbisti. L'economia di mercato, mi dicono, funziona in  questo modo (almeno fino alla prossima rivoluzione).

Due pubblicazioni recenti hanno riportato la questione in primo piano.

By Michał Zalewski (Own work) [GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0

La prima riguarda uno studio della produzione ormonale dei pesci in natura (e lo scaricate qui); in soldoni pare che il periodo di maggior produzione degli ormoni sessuali sia quello che va da ottobre a marzo e non come si pensava nel periodo estivo. Può apparire un dato ozioso ma è in realtà fondamentale per applicare periodi di fermo pesca mirati al periodo riproduttivo.


pdf

La seconda pubblicazione è più generale e riguarda tutta la biodiversità delle acque interne del Western Ghats (hotspot indiano dove vive, appunto, anche il P. denisonii). Pubblicata dalla IUCN e liberamente scaricabile dal loro sito (qui).

Per la sezione dei pesci i problemi sono i soliti: pesca edule e ornamentale, inquinamento, specie alloctone (roba che ci sono anche i platy), dighe e vuoti legislativi. Molte cose derivano dal momento storico di adolescenza industriale che tutti i paesi in via di sviluppo subiscono (del resto a noi capitò negl anni cinquanta e molti di questi problemi li abbiamo ancora), ed è difficile porvi rimedio. Altre si possono fare facilmente. Scegliere di non comprare specie selvatiche a rischio di estinzione è una di quelle. E visto che nessuno può garantirvi la provenienza dei pesci che comprate, le certificazioni per specie d'acqua dolce non esistono, perché comprarli?


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