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19 dicembre 2011

Vertebrate zoology, 61 (3)

By Jeffdelonge (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons
Nuovo numero della rivista ad accesso libero Vertebrate Zoology.

Le cose che riguardano i pesci sono queste:






Lascio per ultima una nuova specie di pesce coltello:


I pesci coltello sono un bel giocattolo adattativo in quanto la forma e totalmente plasmata dalla funzione, un ex-attamento al contrario che, mi gira bene va', chiamerò de-attamento (magari divento famoso per queste stupidaggini, che ne sapete). 

Schiocchezze a parte, segnalo queste riviste open access, perché, come giustamente mi faceva notare un ricercatore un paio di mesi fa, questo tipo di pubblicazioni (altresì serie e peer reviewed) vivono in virtù dei download che vengono effettuati in rete, pena chiusura delle stesse.

Buona lettura.


23 giugno 2011

Brand new camera

Il mio rapporto con la fotografia è a senso unico. Lei mi ha sempre dato tanto, quando guardo le foto degli altri ad esempio, ma in cambio io non gli ho mai dato nulla. Nemmeno quell'attenzione minima che meriterebbe. Eppure ci ho provato eh. Ho i testimoni. Il fatto è che quando qualcuno prova a spiegarmi come funziona annuisco ritmicamente con la testa, lo sguardo si perde nel vuoto e inizio a pensare ad altro. Ecco la teoria fotografica per me è un dissuasore, un fischietto per i cani al contrario. Sono arrivato ad ipotizzare che per concentrarmi su di un problema reale forse dovrei iscrivermi ad un corso di fotografia. 

Che poi mi piacerebbe un sacco fare belle foto, tanto che invidio a morte chi ci riesce; ma niente, ci ho messo una croce sopra. Una croce pesante del resto, visto che dalla morte della mia macchinetta digitale (ti ho amata molto sai, eri cosi semplice) ho atteso due anni per farmene un altra. Gira e rigira mi sono fatto una cosa così rinunciando ad una reflex digitale in regalo e contestualmente alla soluzione dell'ipotesi di Rienmann. Ovviamente l'ho scelta perché oltre a fare le foto e  i video HD costa poco ed è semplice (oddio credevo una cosa semplice alla semplice simple Jack non semplice alla Forrest Gump, ma tant'è). 
Le foto sono impresentabili ma i video, due, li metto subito. 

Questa è la vasca in giardino con gli Aphanius. Non è quella originale con l'acqua salmastra e le alghe salmastre. Quella purtroppo si è scollata e pesci li ho dovuti sbattere in questa con ninfee e Lithurum. Senza ambientamento alcuno, i poveri Aphanius, passarono da una densità di 1.044 a una di 1.000, in pochi secondi. Ma mica si sono scomposti eh, anzi! Questi infatti sono i nipoti di quelli originali. 



Ok, la vasca fa schifo e i pesci al massimo si intuiscono; ma non ho più acquari in casa e quelli in giardino vorrebbero farla finita anche loro. Ma i pesci sono arzilli e crescono. Magari sistema un poco l'ambiente, e si magari do una pulita anche ai vetri, e ve li ripresento come dio salmastro comanda. 

Questo con i pesci non c'entra nulla ma a me 'sti video accadì piacciono tantissimo (e comunque il bombo è il mio animale totemico)


Oh, la macchinetta l'ho presa tipo due giorni fa. Fate i bravi e non sghignazzate, che vi sento! 

01 settembre 2008

Coppia di noni

femmina a sinistra-maschio a destra


Purtroppo le femmine sono ancora piccoline. Da adulte sono quasi il doppio dei maschi. Appena riprendo la completa funzionalità della mano sinistra (ho avuto un piccolo incidente al pollice), gli preparo cmq il mop. Anche se credo che le riproduzioni siano rimandate all'anno prossimo tentar non nuoce.


06 maggio 2008

NaCl, come se piovesse

Gli Aphanius che vivono in alcune saline con densità demenziali fanno parte di catene trofiche tra le più piccole al mondo. In soldoni in questi bacini riesce a crescere solo un produttore primario (alga unicellulare), un consumatore primario che si pappa l'alga filtrando l'acqua (Artemia sp.) e consumatore secondario che si pappa l'artemia (Aphanius fasciatus). Fine della storia.
Il tutto avrà sicuramente più spazio in un altro post in programma. Appena ho tempo di reperire tutta la bibliografia vedrò di far uscire fuori qualcosa di più sostanzioso. Anche perché questi killi sono incredibilmente specializzati nel vivere a diverse densità attraverso una regolazione genica fine. Eurialinità allo stato dell'arte.


Vabbè il punto adesso è un altro. Quando mi hanno dato questi Aphanius mi sono fatto prendere un pò dal panico. La cosa è stata improvvisa (preavviso di 24h), non avevo vasche libere in casa e l'unica soluzione era quella di mettere su una vasca esterna.
Piglio un vecchio 60 litri e ci metto del sale marino sintetico per 120 litri (la densità del sito di raccolta era 1040 , mica uso il termine "demenziale" tanto per dire), acqua di rubinetto e un legnetto per tranquillizzarli. La vera preoccupazione era il filtraggio. Non potevo usare le piante che uso di solito (nessuna pianta superiore potrebbe sopravvivere in quelle condizioni nemmeno le alofite più estreme) e neanche un qualsivoglia sistema di filtraggio (dove ho le vasche non ho energia elettrica). L'unica speranza era riposta nell'acqua dei pesci.
Se li dentro erano sopravvissute anche solo una manciata di cellule fotosintetizzanti tutte le preoccupazioni sarebbero state inutili.


Prometto di cambiare foto appena possibile. Ma volevo mostrarvi il "miracolo".
Dopo 3 settimane acqua verde, pesci in salute e zero preoccupazioni. Mangiano come porcelli vivo e secco (pense sempre più che il cyclopeeze sia un dono del cielo).
Ancora qualche settimana all'ingrasso e poi si parte con un paio di mop sintetici.

17 aprile 2008

Intro

Aeschynomene fluitans



Aphanius fasciatus



18 luglio 2007

Jump!

Saltano, saltano e ancora saltano.
Lo sanno tutti, lo so anche io che ho iniziato ad allevarli qualche anno fa ormai.
Eppure questa volta sono rimasto fregato.

La splendida coppia di Aphyosemion (Chromaphyosemion) bivittatum "Funge" un paio di mesi fa mi ha lasciato. In tempi diversi,prima il maschio e poi la femmina, hanno fatto il grande salto.

Il rammarico più grande, oltre a quello ben più grave della leggerezza fatta nel lasciare il minimo spiraglio libero in superficie, è quello di non averli mai immortalati come avrebbero meritato.

Metto una foto non mia di un maschio della stessa popolazione.



La foto è tratta da uno dei siti più belli sui killi. Dategli un'occhiata che ne vale davvero la pena:
http://www.alfanita.com/english.htm

L'incazzatura per la morte della coppia, e per le foto mai scattate, m'è passata presto però.
Qualcosa, almeno, ha funzionato.
Ecco l'avannotto più grande:

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